9 febbraio: Giornata Mondiale per la Sicurezza in Rete.

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Il 9 febbraio si celebra il Safer Internet Day (SID), la Giornata Mondiale per la Sicurezza in Rete istituita e promossa dalla Commissione Europea. Un appuntamento che ricorre in 140 paesi del mondo allo scopo di promuovere un utilizzo corretto, positivo e sicuro degli strumenti digitali da parte delle nuove generazioni. 

COME CREARE UN'INTERNET MIGLIORE?

Per incoraggiare ciascuno a recitare collettivamente un ruolo primario nel rendere il mondo digitale maggiormente protetto e sicuro, bambini e ragazzi possono evitare l'insorgere di comportamenti bullizzanti, creando intercambi positivi. Allo stesso tempo, genitori e operatori sociali devono supportare ed educare i più giovani verso un uso responsabile, rispettoso e creativo delle tecnologie digitali. Infine insegnanti ed educatori, possono contribuire fornendo ai loro allievi le principali nozioni e basi letterarie atte a favorire e sviluppare un pensiero creativo, che possa aiutarli a navigare correttamente online.

IN CHE COSA CONSISTE IL SAFER INTERNET DAY?

Ogni anno il Safer Internet Day mira ad affrontare tematiche molto attuali che riguardano in primis i giovani, ma anche il mondo più adulto come il Cyber Bullismo, la pedopornografia, il sexting, le frodi informatiche, il phishing, le fake news ed altre tecniche impiegate dai criminali informatici per mettere a repentaglio la sicurezza dei nostri dati personali.

POLIZIA POSTALE E DELLE COMUNICAZIONI: RESOCONTO DI UN INTENSO ANNO DI LAVORO.

L'anno appena trascorso è stato certamente caratterizzato da profondi e repentini cambiamenti delle abitudini di vita degli italiani. Quasi tutte le nostre attività principali (scuola, lavoro, tempo libero, formazione, relazioni sociali) hanno conosciuto un'improvvisa e inattesa rimodulazione basata sull'utilizzo della Rete, con il conseguente allargamento della platea degli utenti anche a soggetti poco avvezzi alle nuove tecnologie, fattore che da un lato ha accelerato un processo di modernizzazione e digitalizzazione, ma ha anche contribuito a determinare un'accresciuta esposizione alle aggressioni della cyber - criminalità. 

In questo scenario l'impegno costante della Polizia Postale e delle Comunicazioni si è fin da subito indirizzato verso la prevenzione e il contrasto di un insieme molto diffuso di attacchi informatici, diretti a colpire il patrimonio personale dei cittadini, la regolarità dei servizi pubblici aziendali, la sicurezza e la libertà personale della popolazione, con particolare riguardo alla protezione dei bambini e delle persone più vulnerabili.

CNCPO.

Il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia online (CNCPO) ha registrato nel 2020 un incremento di circa il 110% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, di reati relativi allo sfruttamento sessuale e adescamento di minori, per i quali sono stati eseguiti 69 arresti e denunciate 1.192 persone.

TRUFFE ONLINE.

Sul fronte delle truffe sono stati trattati 98.000 casi legati anche all'emergenza sanitaria, mentre sono stati 358 quelli di falso trading online. 

REATI INERENTI IL CODICE ROSSO.

Per quanto concerne l'attività di prevenzione e contrasto al Revenge Porn sono stati esaminati 126 casi con relativa denuncia di 59 persone, mentre nell'ambito del sextortion sono stati trattati 636 casi. 

DIFFAMAZIONE, MINACCE E MOLESTIE ONLINE. 

Nella diffamazione i casi accertati sono stati 2.234 con 906 denunce, mentre 143 sono stati i casi relativi allo stalking. Nella repressione dei reati di minacce e molestie compite anche attraverso i social network, sono stati accertati 1.001 casi. Inoltre nei primi mesi dell'anno è stato rilevato un considerevole aumento del numero di email di Phishing in tutto il mondo, che utilizzavano temi strettamente correlati al Covid-19. 

Alla luce di tutto questo, sono state implementate dalle forze dell'ordine le campagne di sensibilizzazione e prevenzione sui principali e più diffusi rischi connessi al crescente utilizzo degli strumenti telematici, rivolte soprattutto alla fascia più giovane della popolazione. 

Molto significativa è stata la campagna Una Vita da Social, che ha permesso di entrare in contatto negli anni con oltre due milioni e mezzo di giovani, duecento venti mila genitori e centoventicinque mila insegnanti, sia nelle piazze che negli istituti scolastici. Nel corso del lockdown, l'attività è proseguita attraverso la didattica a distanza.