Il Covid-19 mette le ali agli acquisti online.

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Il Covid-19 mette le ali agli acquisti online. In evidenza

Tre mesi di lockdown generalizzato con l'obbligo di restare a casa, hanno cambiato improvvisamente le abitudini di vita dei consumatori rendendoli sempre più digitali. Questa nuova propensione ad un utilizzo consapevole della tecnologia e del web, ha comportato nel secondo quadrimestre del 2020 un vero e proprio boom dell'E-commerce, la nuova formula di shopping preferita dalle persone in tempo di pandemia da Coronavirus.

Negli Usa la crescita degli acquisti online è stata esponenziale con un + 71%. Si stima che i consumatori americani hanno speso oltre 211 milioni di dollari online, con una crescita del 31,8% rispetto al solo quadrimestre precedente. Boom di piattaforme digitali anche nel Regno Unito, dove la vendita correlata al totale del settore retail sono passate dal 18,7% di luglio 2019 al 28,1% dello stesso mese del 2020, registrando un incremento del 9,4%.

Il boom degli acquisti online in Italia.

Se nel mondo anglosassone gli acquisti digitali sono diventati una pratica consolidata nel tempo, la crescita dell'e-commerce risulta evidente anche nel nostro Paese. A confermare questo trend l'indagine realizzata dall'Osservatorio Ecommerce B2C promosso dalla School Of Management del Politecnico di Milano, in collaborazione con NetComm il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano. 

Dall'inizio dell'anno ad oggi sono 2 milioni i nuovi consumatori digitali in Italia, di cui 1,3 milioni arrivati per la prima volta a questo mondo proprio durante l'inizio dell'emergenza sanitaria da Covid-19. In tutto lo Stivale, gli acquirenti che prediligono aggiungere prodotti al carrello digitale sono 29 milioni. 

A trarne maggiore beneficio è stato senza dubbio il settore del Food Delivery, ovvero la distribuzione alimentare tramite la consegna a domicilio di piatti da ristorante direttamente a casa, che ha registrato un picco del 19% e un valore complessivo di 716 milioni di euro. 

Un altro dato significativo è l'aumento vertiginoso della domanda di alcuni prodotti agroalimentari che, in alcuni casi, è triplicata rispetto al periodo pre Covid, costringendo così numerose attività ristorative ad accelerare il processo di digitalizzazione aziendale

Nel frattempo, nei giorni della quarantena in casa, sono aumentate sensibilmente le vendite di prodotti per animali (+154%), quelle dei cibi freschi e confezionati (+130%), i prodotti per l'arredo casa e home living (+ 126%) e della cura della persona (+ 93%). Sono cresciuti sopra la media anche gli acquisti online legati al settore farmaceutico, sportivo e tecnologico, quest'ultimo in particolare per l'adeguamento repentino allo smart working e alla didattica a distanza dei figli. 

Giunti quasi alla fine dell'anno, solo il tempo saprà dirci se l'onda digitale andrà sgonfiandosi, oppure se assisteremo nel 2021 ad un vero e proprio cambio di paradigma nel modo di fare acquisti, ponendo fine all'era in cui si usciva di casa per recarsi a fare la spesa nei negozi del centro città.